Il Nebbiolo è un vitigno piemontese difficile da lavorare e mai prodotto nel territorio del Mandrolisai. Per questo motivo è stato studiato un concept che valorizzasse questa esclusività unendo tre elementi fondamentali: un pattern che richiama la tradizione sarda, la stilizzazione della foglia di Nebbiolo e l’impaginazione a epigrafe tipica delle etichette piemontesi.

Monte ‘e Pischina, Agricola GIACU

Agricola GIACU aveva la necessità di creare un’identità alternativa alla sua nuova produzione di vini. La collezione comprende una bottiglia di Nebbiolo, un Bovale e un Mandrolisai Superiore.

Lo studio del design si sviluppa intorno al vino più particolare di questa serie, il Nebbiolo.
Il Nebbiolo è un vitigno piemontese difficile da lavorare e mai prodotto nel territorio del Mandrolisai. Per questo è stato studiato un concept che valorizzasse questa esclusività unendo tre elementi fondamentali: un pattern che richiamasse la tradizione sarda, la stilizzazione della foglia di Nebbiolo e l’impaginazione a epigrafe tipica delle etichette piemontesi.

L’ispirazione per il design parte appunto dallo studio delle bottiglie classiche piemontesi, con uno sviluppo solo frontale e con una impaginazione a epigrafe, molto elegante e di gusto retrò.
Il nome “Filare 40” suggerisce le 40 filari che la cantina GIACU ha dedicato al Nebbiolo ed era l’età del fratello più piccolo della famiglia. Il logo del vino è stato quindi studiato con un font nobile, graziato ma molto fluido e leggero.
Il font utilizzato nel nome del vino, il Gabriella, ha un tono di voce editoriale e leggermente vintage; il suo disegno è curatissimo in ogni dettaglio ottenendo una completezza davvero rara.

Il pattern decorativo richiama i tappeti artigianali del territorio. Si abbina bene con il font handwritting che indica il nome del territorio in cui sorgono le 40 filari di nebbiolo, Monte ’e Pischina. Altre trame simili sono state progettate per gli altri vini “fratelli” che completeranno la serie.

Insieme al Nebbiolo, nella serie di vini GIACU verranno infatti proposti un vino Bovale creato dalle uve di Muristeddu e un Superiore, ovvero un blend di Cannonau, Monica e Muristeddu (Mandrolisai). Per tutte e tre le etichette sono state stilizzate le foglie dei diversi vitigni a cui sono state abbinate delle palette specifiche.
Il Nebbiolo utilizza un colore tendente al rosso e una trama con rombi, il Bovale, avendo una foglia più morbida nei contorni, è stato controbilanciato con un pattern lineare e un colore sul verde ottenendo una buona armonia e conservando una buona facilità di lettura. Il Superiore, invece, utilizza una trama con dei cerchi concentrici e un colore tendente al giallo, questo per attribuire a questa bottiglia una sensazione ulteriore di preziosità.
L’unione dei 3 pattern verrà utilizzato nei packaging che raggrupperanno i tre vini.